W3C

Report Workshop W3C: mantenute le promesse in materia di Privacy

Esperti di privacy suggeriscono metodi per il trattamento dei dati sensibili

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Yasuyuki Hirakawa <chibao@w3.org>, +81.466.49.1170

(disponibile in Inglese, Francese, Giapponese, e tradotta in altre lingue )



http://www.w3.org/ -- 14 dicembre 2006 -- W3C ha pubblicato oggi un Privacy Workshop Report e minute che consigliano i futuri passi per il mantenimento delle promesse riguardo la privacy, in occasione dello scambio di dati sensibili sul Web. Esperti di privacy e di controllo degli accessi da America, Australia, Asia e Europa si sono incontrati in ottobre 2006 ad Ispra, in Italia, per studiare gli argomenti e le soluzioni relative alla privacy sul Web. W3C ringrazia il Joint Research Center of the European Commission per avere ospitato il W3C Workshop on Languages for Privacy Policy Negotiation and Semantics-Driven Enforcement.

"Lo sforzo congiunto per organizzare questo evento e il contributo attivo dei partecipanti, ad un alto livello scientifico, dimostrano l'importanza della materia trattata", ha dichiarato Jan Löschner, Head of Cyber Security at the European Commission's Joint Research Center. "Ho apprezzato molto l'atmosfera costruttiva del Workshop per discutere argomenti di privacy e mi piacerebbe che le soluzioni proposte siano implementate ed utilizzate in futuro".

Le sfide della privacy on line

Sul Web, la raccolta e il trasferimento di informazioni sono di routine, spesso condotte da più parti, in modo trasparente per l'utente. Più parti hanno un accesso garantito all'informazione, più diventa una sfida mantenere le promesse sulla privacy e renderle operative Gli strumenti possono aiutare, ma richiedono descrizioni di privilegi di accesso e può essere difficile formulare tali descrizioni, quando così tante parti sono coinvolte.

Benché si possa avere familiarità con scenari quali un medico che scambia informazioni sui pazienti con un laboratorio, questi argomenti non sono limitati alle grandi imprese. Più individui condividono ad oggi informazioni personali (fotografie, blog, ecc) sul Web. Anch'essi riconoscono la necessità di approcci più efficaci per la gestione delle informazioni personali, per la descrizione di chi può accedere alle loro informazioni e la conoscenza di chi deve essere ritenuto responsabile, quando un servizio fornito non rispetta le loro preferenze di privacy.

" "Questo workshop ha fornito un profilo largo e articolato di sfide relative alla privacy nell'Information Society ", ha detto il professor Piero A. Bonatti, dell'Università di Napoli." È stata una eccellente chance di riunire insieme le visioni e gli approcci degli attori istituzionali, industriali e accademici, per coprire non solo la computer science ma anche l'economia e le altre discipline". "Le sfide discusse nel Workshop saranno sicuramente gli argomenti di ricerca più di punta dei prossimi anni".

Verso un Framework comune per la definizione delle regole

Il precedente lavoro del W3C sulla Web privacy, il Platform for Privacy Preferences Project (P3P), si è concentrato su come esprimere preferenze di privacy in un modo che permetta al software di rendere effettive quelle preferenze. Il Workshop ha esplorato un insieme diverso di questioni: Come possono essere mantenute le promesse sulla privacy, dal momento che le informazioni passano di mano? Come si possono controllare le decisioni di accesso e i meccanismi di responsabilità sul Web, per gestire gli obblighi e le azioni che derivano dallo scambio di dati? Come possono le comunità e i siti Web guidati da utenti rendere più efficaci il controllo degli accessi e la verifica delle responsabilità? I partecipanti al Workshop hanno suggerito che W3C istituisca un Interest Group, come sede di discussione permanente di questi argomenti.

Un ostacolo comune verso i progressi negli approcci di privacy integrati, sia per processi aziendali, che per il Web, è la mancanza di interoperabilità tra differenti linguaggi di definizione delle regole. I meccanismi attuali sono adattati per specifici casi d'uso e servono bene quei casi. Ma l'impresa odierna e l'ambiente Web richiedono uno stretto accoppiamento di differenti approcci. I partecipanti al Workshop hanno concordato che la comunità deve abbracciare tutte le realtà differenti e lavorare per agevolare collegamenti trai vari linguaggi, piuttosto che provare a creare un singolo linguaggio combinato, per coprire l'intero campo di trattamento delle informazioni personali e di controllo degli accessi. W3C sta partecipando ai progetti PRIME e PAW, che promettono di fornire fondamentali input per il lavoro futuro in quest'area.

Il World Wide Web Consortium [W3C]

Il World Wide Web Consortium (W3C) è un consorzio industriale internazionale in cui i membri, uno staff a tempo pieno e il pubblico lavorano congiuntamente per sviluppare gli standard Web. Il W3C persegue la sua missione essenzialmente mediante la creazione di standard Web e linee guida progettate per assicurare la crescita a lungo termine del Web. Oltre 400 organizzazioni sono Membri del Consorzio. Il W3C è guidato congiuntamente dal MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (MIT CSAIL) negli USA, European Research Consortium for Informatics and Mathematics (ERCIM) con sede amministrativa in Francia e Keio University in Giappone, ed ha Uffici in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: http://www.w3.org/